Storia
Da una piccola bottega alla porta fiorentina, nel 1931, al terzo millennio del virtuale e della tecnologia applicata.
Se Duilio Pacini avesse provato a immaginare come il mondo sarebbe cambiato nei decenni successivi!
Forse nemmeno il più audace futurista poteva prevedere l’enviroment nel quale ci muoviamo adesso. Poche cose sono cambiate, e tra queste la bicicletta.
Certo, i mezzi col cambio a bacchetta, tre rapporti sulla ruota libera, dei veri e propri cancelli di quasi 20 chilogrammi di allora fanno sorridere se raffrontati alle specialissime delle ultime generazioni, gioielli in carbonio che arrivano a infrangere la soglia dei 7 kg.
Ma sempre di due ruote si tratta, fatte muovere da una catena che riceve il movimento da una coppia di pedali spinti da un uomo o da una donna. E la fatica, quella non cambia, ne’ la passione di tanti, sempre tanti appassionati che condividono lo spirito di Duilio Pacini: la voglia di avventura, il gusto della sfida, quella sensazione unica di libertà, che questo meraviglioso mezzo sa regalare

